Uomini

Fabri e i suoi fari

Gianni, migliore amico di mio padre, mi ha parlato del suo desiderio di aprire un sito o un cosiddetto blog sui fari, quelli del mare. Dopo profondi studi sul titolo e sull’url, abbiamo deciso per “uomini e lighthouse”.

I fari sono stati la passione di mio padre. Non so bene quando gli sia iniziata questa sorta di infatuazione, ma so che l’ha trasmessa al suo amico Gianni con una cartolina inviatagli dal faro di Longship a Land’s End, in Cornovaglia che diceva “I fari sono come uno stato d’animo, come gli amici”.

Da quella cartolina, credo che Gianni e mio padre, Fabrizio, abbiano cercato di visitarne il maggior numero possibile, selezionando tra i più isolati e malinconici.

Strana passione quella dei fari. Per me è sempre stata una fissa. Giocavo prendendolo in giro sulla sua curiosa attrazione per questo “divertente” mondo dei fari. E sulla divertente vita, da lui tanto ammirata, dei guardiani dei fari, quando ancora esistevano.

In effetti ora capisco questo suo amore e il suo desiderio di essere là, al contempo isolato ma con occhio su tutto quello che capita intorno. Credo che ora sia proprio là, a vegliare su di me, sulla nostra famiglia e sui suoi amici.

Per lui questo blog.

Federica

Neist Point

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4 thoughts on “Fabri e i suoi fari

  1. Bravo Gianni! così potrò almeno visitarli senza viaggiare per davvero. Credo di capire la passione perchè sono un po’ coma la mia per le cime: quando ci sei arrivato non puoi fare altro che guardarti un po’ attorno e tornare indietro! Giampiero

    • cia giampiero, mi spiace che essendo così imbranatop rispondo con molto riatardo. si é vero ne ho saliti molti e la sensazione è come per le tue cime. ora però riesco solo, per vari motivi, a scriverne…a presto.

  2. Federica è bello che tu abbia voluta dar vita a una passione di tuo padre, con l’aiuto del suo amico Gianni, che io conosco. Anch’io sono una patita dei fari, è stato amore a prima vista e dura da anni. E’ giusta la frase di quella cartolina “I fari sono uno stato d’animo”. E’ vero, quando ne vedi uno arroccato su una roccia, o posato sul una lunga lingua dui sabbia, a seconda della collocazione, non puoi non pensare che è li forse da secoli, forse da anni, ma che la sua funzione è sempre la stessa e sempre la stessa è stata nel corso del tempo. Un silenzioso e luminoso avviso a chi va per mare. Non parliamo dei guardiani dei fari, mi fermo qui, perchè potrei parlarne per ore ………..

  3. ciao lilla credo di fede abbia apprezzato il tuo commento e penso anche che sostenga questo imbranato per lo stesso spirito..
    aspetto i tuoi primi contributi (oltre al supporto che mi dai via mail).
    gianni

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