Uomini

Neist point, l’ultimo faro

Nel ricordo non ho memoria del primo faro che ho visto; mentre ricordo nitidamente, l’ultimo faro che ho visto in ordine di tempo. Fu per l’ultima “zingarata” con Fabrizio, che ho accompagnato con la sua famiglia, nel suo viaggio “conclusivo” ai fari. Quando atterriamo ad Inverness, nella Scozia nord-orientale, la cosa che mi colpisce di più, da mediterraneo, è che non fa freddo come mi aspettavo a queste latitudini. Siamo ai primi di novembre dall’anno scorso. Il giorno dopo, prendiamo un’auto per accompagnarlo dove avrebbe desiderato che le sue ceneri fossero sparse. Attraversiamo la Scozia seguendo il Lohkness fino al ponte di Skye che collega l’isola alla terraferma. In tre ore di viaggio, si alternano monti e colline; il loch, baia o lago, si ampia o restringe, su torbiere quasi grigie e piccoli boschi, mentre l’acqua passa dal verde-azzurro al nero. Dopo il ponte arcuato di circa 500 metri “scendiamo” sull’isola di Skye. Dalla carreggiata vediamo il faro di Kyleakin del 1857, non più operativo. Il suo occhio é spento dal 1995, quasi annegato dall’imponente e soffocante calcestruzzo dello Skye Bridge che lo sovrasta, ora è diventato un piccolo museo. Fino al 1600 qui c’era un traghetto, ora la carreggiata “atterra” su Kyle of Lochalsh e proseguiamo verso il piccolo promontorio dove c’è Neist Point. Incrociamo luoghi turisticamente famosi, alimentati dalla fama di Nessie, il mostro di Loch Ness, che è ovunque, nei peluche, sulle calamite e naturalmente nel parco giochi omonimo che sicuramente attirerà migliaia di bambini. Quando Fabrizio ed io scoprimmo di avere questa passione (fissa, mania?), hobby in comune? Ricordo soltanto che mi sembra, tutto sia iniziato con una cartolina mandatami da Fabrizio dalla Cornovaglia. Negli anni abbiamo fatto i “cacciatori” di fari in alcune occasioni, in Bretagna e in Cornovaglia; poi una “zingarata” in Charente. Ma soprattutto ne abbiamo parlato a lungo, a volte, quasi sfidandoci su chi sapeva più dettagli su una o l’altra luce. Un po’ infantili, certo.

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2 thoughts on “Neist point, l’ultimo faro

  1. Piango. L’emozione del ricordo è improvvisa e forte, Fabrizio mi ha trasmesso l’amore per i fari. Ormai è una passione, nei miei viaggi, la ricerca dei fari è una costante ossessiva.
    Bruna

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