Storie

La torre che avrebbe potuto essere un faro

La torre per antonomasia. La più famosa del mondo, quella di Eiffel a Parigi, avrebbe potuto essere un faro. Per l’esposizione internazionale del 1899 infatti, fu indetto un concorso per un monumento che simbolizzasse l’Expo. Il progetto di ”torre solare”, la tour soleil, dell’architetto Jules Bourdais, già famoso perché aveva edificato il palazzo del Trocadero, doveva essere una costruzione nei pressi del Pont-Neuf in grado di illuminare tutta Parigi senza bisogno di altre lampade nelle strade. Però prevalse la torre di ferro dell’ingegner Eiffel.
Bourdais progettò una torre-faro di granito alta trecento metri (ne esistono un modello e due acquarelli al museo d’Orsay): doveva segnare il culmine di un processo storico e culturale in cui molti hanno voluto vedere un parallelismo tra Illuminismo e illuminazione.
L’allora ministro del commercio era favorevole ad una torre colossale ma diffidava di quella di Bourdais, per cui ne fece verificare i calcoli. Risultò non essere certo che il terreno potesse reggere il peso di una torre così mastodontica. E così la “torre” di ferro vinse tra 107 progetti presentati.
Fari e ottiche furono presenti in varie occasioni a Parigi, specialmente durante le esposizioni universali, prima e dopo la tour Eiffel.


Nel 1939, il Services de Navigation Aérienne aveva curato un piano di allestito di segnali notturni che copriva tutte le rotte in partenza da Parigi con segnali di avvicinamento dei maggiori aeroporti. La maggior parte fu smantellata dai tedeschi durante il secondo conflitto mondiale. La torre Eiffel fu scelta per l’elevazione e la posizione centrale nel paese che permetteva di lanciare  verso i  quattro punti cardinali il fascio di luce del faro. La torre, diventata un luogo simbolo della Francia noto in tutto il mondo, diventa nuovamente un faro vero e proprio nella notte del 31 dicembre 1999, per l’entrata nel nuovo secolo e nel nuovo millennio. Due fasci luminosi di 80 km di portata. Una curiosità, una delle ultime lightship (navi-faro) irlandesi, l’Osprey, costruita a Dartmouth e varata nel 1955, è stata di recente portata sulla Senna e trasformata in una discoteca: davanti al quay Francois Mauriac, prospiciente la biblioteca “Francois Mitterand” nel 13.mo arrondissement.

Il blog “Gardien de Phares”dedica a questo “faro insolito” la sua nuova rubrica.

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