Luoghi

Peggy’s cove

Non sempre è chiaro perché alcuni fari abbiano particolare fortuna, in appeal e numero di visitatori. Peggy’s cove (44°29’50.06”N-63°55’94.64”W) appartiene a questi. Una torre ottagonale bianca, alta 15 metri, con il coprilampada rosso.

Mappa St. Margarets Bay (Credits: wikipedia)

Intanto perché Peggy’s cove? Peggy è il diminutivo di Margaret, il nome della baia (St. Margarets Bay) in Nuova Scozia davanti all’Atlantico, pochi km a nord-est di Halifax. Una romantica leggenda narra di una notte di tempesta e di un naufragio sull’Halibut Rock; in quell’occasione morirono tutti i passeggeri dello schooner tranne una donna, di nome Margaret appunto, che riuscì a toccare la riva e salvarsi.

Forse l’evocazione è più forte e indefinibile. Tant’è che questo è uno dei posti più visitati del Canada e non solo dai fans dei fari. Forse la roccia granitica, una ventina di metri sulle onde oceaniche, levigata dalle intemperie dei millenni post glaciazione; forse contribuiscono le screpolature che la solcano rendendola tanto suggestiva (very pittoresque, come dicono gli anglofoni). Specie quando il nevischio invernale riempie la pietra negli interstizi e nelle crepe, di una spolverata bianca che contrasta con il rossiccio scuro del granitici massi vecchi cinque milioni di anni. A pochi chilometri da qui, nel 1998 cadde il volo Swissair 111, con 229 vittime, bambini, donne e uomini. Il monumento che li ricorda può essere occasione di visita pietosa. Sempre a pochi chilometri nella piccola baia, dove i pini lambiscono il mare c’è anche Lunenburg, sito Unesco, con le sue caratteristiche case di legno.

Peggy’s cove al tramonto. Photo credit: FAB

Le notizie storiche sul faro parlano invece di una lanterna costruita sulla casa del guardiano nel 1868 e testimoniano delle modifiche: una nuova torre ottagonale nel 1915, la vecchia rimase a memoria, fino al 1954, quando passò l’uragano Edna. Nel 1969 la torre metallica che ricopriva la lanterna venne dipinta in rosso e dal 1979 la luce bianca è diventata verde e la sua visibilità portata a 13 miglia.

Dal 1972 e fino a qualche tempo fa il faro conteneva in un piccolo stanzino alla base un ufficio postale canadese, da cui si potevano spedire lettere e cartoline con uno speciale annullo a forma di faro personalizzato di Peggy’s Cove.

Ad oggi Peggy’s Cove è uno dei fari più fotografati e riconoscibili da chiunque nel mondo. Milioni di fotografi hanno spremuto da quelle rocce e quei tramonti, da acque e venti iracondi immagini di pathos ed elegia che corredano spesso le pubblicità di un profumo o di una caramella. Nel nostro mondo degli anni duemilaedieci è, purtroppo, l’unico, grande riconoscimento…

Il modellino di Peggy’s cove.

Modellino Peggy’s Cove. (Photo Credit: FAB & GB)

E’ un vero souvenir, un pezzo di gesso oblungo di circa 15 centimetri alto 7. Riproduce in modo approssimativo ma felice tutta la piccola baia che è il centro vitale del paese, con una quarantina di costruzioni, rocce, mare e il faro, alto appena 3 cm. Chi ci è stato, un collaboratore borioso ma appassionato, sostiene che il paese è riprodotto fedelmente, anche nei colori delle piccole casette di legno che oggi sono in parte b&b e ritrovi per turisti, anche se il villaggio è ancora un attivo centro di pescatori.

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