Luoghi

Il faro di Gibb’s Hill Bermuda

L’arcipelago delle Bermuda è formato da 150 isole, di cui solo 20 sono abitate e collegate tra di loro con dei ponti. L’isola più grande è Gran Bermuda, lunga 21 Km., e qui si trova la capitale, Hamilton.

Română: Bermuda from space

Isola Gran Bermuda (Photo credit: Wikipedia)

L’arcipelago è situato in pieno Oceano Atlantico, nel Mar dei Sargassi, circa 920 chilometri a Est di Capo Hatteras, nella Carolina del Nord, e insieme a Portorico e la Penisola della Florida formano il famoso triangolo che prende nome proprio dall’arcipelago e su cui si raccontano storie di sparizioni di navi e di aerei.  Scoperte da uno spagnolo, Juan Bermùdez nel 1503, le isole rimasero poi disabitate finché non divennero una colonia inglese nel 1684.

Lungo la costa occidentale dell’isola, la barriera si estende per più di 16 miglia e nei 10 anni antecedenti la costruzione del faro di Gibb’s Hill nella zona si sono verificati ben 39 naufragi, da qui la decisione di erigere un faro sul punto più alto dell’isola, a Sud Ovest della città di Hamilton.

Parishes of Bermuda

Isola Gran Bermuda (Photo credit: Wikipedia)

Quando è stata iniziata la costruzione l’acciaio non era disponibile in quelle isole, così il faro di Gibb’s Hill,  conosciuto anche come Faro di Bermuda, è diventato uno dei più antichi fari di forma conica al mondo costruito in ghisa.  La struttura è stata terminata  e illuminata per la prima volta il 1° Maggio 1846 e si trova a  Lat.  32° 15’ Nord, Long. 64° 50’ Ovest.

Costruito come aiuto alla navigazione, il faro era stato innalzato vicino alla stazione di segnalazione uragani e sulla sua sommità, nel 1987, è anche stato collocato un segnalatore radar come ulteriore sistema di avviso per le navi che si fossero avvicinate troppo alla barriera corallina.

Faro di Bermuda - Gibb's Hill (Photo credit: wikipedia)

Faro di Bermuda – Gibb’s Hill (Photo credit: wikipedia)

Il faro è alto 35 metri ed è situato su una collina  alta 74 metri, per cui la sua altezza totale raggiunge i 110 metri sul livello del mare e la sua luce ha una portata di 25 miglia, lanciando un raggio di luce della durata di due secondi ogni dieci secondi.    Dopo aver salito i 185 scalini della torre si può godere una splendida vista a 360° sulle bellezze dell’isola.

(Lente del Faro di Gibb's Hill) Photo credit: Bermuda-attractions.com)

(Lente del Faro di Gibb’s Hill) Photo credit: Bermuda-attractions.com)

La prima lanterna era equipaggiata con una lampada a quattro stoppini circolari, sostituita nel 1904 con un’altra lampada a cinque stoppini mentre la portata era stata incrementata con l’installazione di lenti di Fresnel.  Questa lampada è rimasta in uso fino al 1923, quando è stato installato un bruciatore vapori di kerosene, che è stato ancora usato, dopo l’elettrificazione del 1952, quando si verificavano interruzioni di corrente, fino al 1964.

La lanterna ora è alimentata da un bulbo alogeno da 1000 Watt posto al centro delle lenti di Fresnel, le stesse installate nel 1904.  In passato il movimento delle lenti era comandato da un macchinario a orologeria, mosso da un peso che, scendendo all’interno della torre, faceva girare la lente, e doveva essere ricaricato a mano ogni trenta minuti durante la notte.  Il 4 Giugno 1964 è stato installato un nuovo equipaggiamento elettrico e ora tutta l’operazione avviene in modo automatico.

Gibb's Hill, Bermuda (Photo credit: dal libro "Fari" di Annamaria “Lilla” Mariotti, Ed. White Star)

Gibb’s Hill, Bermuda (Photo credit: dal libro “Fari” di Annamaria “Lilla” Mariotti, Ed. White Star)

Gibb's Hill, Bermuda (Photo credit: dal libro "Fari" di Annamaria “Lilla” Mariotti, Ed. White Star)

Gibb’s Hill, Bermuda (Photo credit: dal libro “Fari” di Annamaria “Lilla” Mariotti, Ed. White Star)

Tuttavia le imponenti e pesanti lenti di Fresnel funzionavano ancora con l’antico sistema di galleggiamento su un letto di mercurio liquido che permetteva una rotazione dolce e continua, ma la zona in cui si trova l’arcipelago è spesso battuta dagli uragani e uno in particolare, l’uragano Fabian, nel Settembre 2003, provocò danni al faro e la torre oscillò in modo tale che il mercurio, travasando dalla sua culla, provocò dei danni alla base delle lenti.

Vista da Gibb's Hill - Bermuda (Photo credit: Panoramio.com)

Vista da Gibb’s Hill – Bermuda (Photo credit: Panoramio.com)

A seguito di questo, il sistema a mercurio venne sostituito con un sistema meccanico, altrettanto valido per il funzionamento del faro, ma meno pericoloso per l’integrità sia della struttura che dei guardiani. Era stato lo stesso Augustin Fresnel a inventare intorno al 1820 il sistema di rotazione a mercurio che sopportava agevolmente il peso delle spesse lenti di vetro, ma che si è dimostrato nel tempo antiquato e pericoloso.

Il faro è stato riaperto al pubblico solo un mese dopo l’uragano, ma nel frattempo era stata decisa una completa ristrutturazione della lanterna, così, in attesa che le lenti potessero tornare al loro posto, sulla cima erano stati installati ai quattro lati dei bulbi elettrici che mandavano simultaneamente lo stesso segnale della lanterna.

Una curiosità: la nipote dell’ultimo guardiano  del faro, in servizio fino al 1968, ha acquistato in seguito la casa del nonno, dove ha aperto una sala da tè, aggiungendo al fascino dell’antica struttura, il fascino di un tranquillo ristoro dopo la scalata dei 185 scalini per arrivare in cima alla torre.

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