Storie

La storia dell’arcipelago di Li Galli

di Cinzia Fusco

Il piccolo arcipelago di Li Galli, appartenente al comune di Positano (SA) e situato a pochi chilometri a sud della Penisola Sorrentina, può vantare una storia interessante e ricca di miti. Tra i proprietari dell’arcipelago si susseguirono diverse personalità famose. Il primo di questi fu il famoso coereografo e ballerino Leonide Massine, seguito dall’ indimenticato Eduardo De Filippo e, infine, da un altro celebre ballerino russo: Rudolf Nurejev.

Li Galli visto da Nocelle (Photo credit: Wikipedia)

Li Galli visto da Nocelle (Photo credit: Wikipedia)

In realtà ben più famose dei personaggi appena citati furono, almeno, per le leggende più antiche, le prime “inquiline” di questi stupendi isolotti: Le sirene.

Secondo la mitologia, gli isolotti del Gallo Lungo, Castelluccio e la Rotonda che compongono l’arcipelago di Li Galli offrirono rifugio proprio a Partenope, Leucosia e Ligia le tre sirene dell’Odiessa. Da qui deriva infatti il nome “Li Galli”; l’iconografia greca rappresentava le sirene come esseri per metà donne e per metà uccelli, a differenza della tradizione medievale che le descriveva come donne con la parte inferiore del corpo da pesce.

Non a caso Li Galli furono anche detti gli isolotti de “Le Sirenuse”.

Faro isolotto Li Galli (Photo credit: Enrico Veneruso)

Faro isolotto Li Galli (Photo credit: Enrico Veneruso)

Li Galli (Photo Credit: Wikipedia)

Li Galli (Photo Credit: Wikipedia)

L’arcipelago di Li Galli ora appartiene ad un gruppo di imprenditori di Sorrento, almeno l’isolotto più grande, e su questo vengono organizzate serate di Danza che a detta di chi ha avuto la fortuna di essere stato invitato, è stato favoloso. Secondo me, però, ha perso un pochino del suo fascino mistico. Ovviamente è area protetta, fa parte del parco marino di Punta Campanella e su quell’isola, insieme a Punta Campanella ed i Faraglioni di Capri è ancora possibile osservare la lucertola azzurra.

Arcipelago Li Galli visto dai Colli di Fontanelle (Photo credit: Wikipedia)

Arcipelago Li Galli visto dai Colli di Fontanelle (Photo credit: Wikipedia)

Attraverso il sito delle Pagine Azzurre, pubblicazione che raccoglie documentazioni ufficiali e carte nautiche per chi “va per mare”, si scopre che esiste un faro sull’arcipelago di Li Galli. Sull’isola più grande, Gallo Lungo, tra la fitta vegetazione si intravede infatti una torre e un traliccio bianco quadrangolare alto 12 m sulla cui cima è posizionato il fanale n. 2616, il faro di questo arcipelago.

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6 thoughts on “La storia dell’arcipelago di Li Galli

  1. ciao cinzia, grazie è molto bello e anche ben scritto. sono proprio contento di vedere che ti sei “imbarcata” sullle nostre “navi di pietra”; così i fari erano chiamati dai bretoni, che ai phares e al mare e le sue tradizioni tengono. alla prossima occasione.

  2. Volevo aggiungere che Eduardo de Filippo non ha mai abitato sull’isola dei galli ma aveva una casa sull’isolotto dell'”isca” vicino alla penisola sorrentina – 2° leonida massine comprò quest’isola e la devastò costruendo sui resti di una villa marittima romana la sua casa anni 30/40 poi la comprò rudolf nurejev – l’isola fu abitata anche dai briganti ( periodo del brigantaggio) e dai contrabbandieri di sigarette ecc. ecc. (la storia è lunga………)

  3. Qui, presto, vieni, o glorioso Odisseo, grande vanto degli Achei, ferma la nave, la nostra voce a sentire. Nessuno mai si allontana di qui con la sua nave nera, se prima non sente, suono di miele, dal labbro nostro la voce; poi pieno di gioia riparte, e conoscendo più cose.
    Noi tutto sappiamo, quanto nell’ampia terra di Troia Argivi e Teucri patirono per volere dei numi; tutto sappiamo quello che avviene sulla terra nutrice.

    Così cantavano suadenti, le sirene dell’Odissea, ma dove? Anche il portolano di Omero lascia nel vago il luogo. Ne hanno approfittato gli storici ed i promoter turistici: per cui isole delle sirene, un mito persistente nei racconti di viaggio e di mare, sono facilmernte evocate ovunque vi sia un mare azzurro e cristallino…
    In Italia comunque, almeno due luoghi aspirano all’appellativo; una piccola baia sulla costa siciliana davanti a Trapani ed alcuni isolotti, Li Galli, a meno di un miglio dalla costa sorrentina. Questi scoglietti si trovano a sette, otto miglia a nord ovest di un’altra isola, anche lei appellata “delle sirene”…Capri. Qui si trova, sul lato occidentale, il faro di punta Carena (40° 32,2` N – Longitudine: 14° 11,9` E), una bella costruzione di 25 metri, bianca e rossa. Sullei isolette di Li Galli (poco più che scogli), soltanto delle luci di segnalamento.
    Gianni B.

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